{"id":505,"date":"2017-03-01T14:57:46","date_gmt":"2017-03-01T14:57:46","guid":{"rendered":"http:\/\/hotelmodern.t-1.hosthound.nl\/?p=505\/"},"modified":"2019-04-16T14:11:07","modified_gmt":"2019-04-16T13:11:07","slug":"un-esercito-di-pupazzi-nella-fabbrica-di-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/un-esercito-di-pupazzi-nella-fabbrica-di-morte\/","title":{"rendered":"Un esercito di pupazzi nella fabbrica di morte"},"content":{"rendered":"<p>Come l&#8217;esercito di terracotta. Una distesa di 3 mila puppets riempie lo spazo del palcosscenico 10 metri par 10. Ma non si tratta degli orgogliosi geurriri allineati e vincenti per la gloria del loro imperatore, bens\u00ec dei prigionieri dimessi e perdenti di un campo di concentramento nazista. &lt;<kamp>&gt; in scena al Festival di Spoleto (San Simone), ricostruisce in un grande plastico la vita e sopratutto la morte nel lager di Auschwitz. Lo spettacolo \u00e8 realizzato dall&#8217;olandese Hotel Modern Theatre Company, ideato e diretto da Pauline Kalker, Herman Helle, Arl\u00e8ne Hoornweg.<\/kamp><\/p>\n<p>Sono state riprodotto con precisione le baracche, le torette di avvistamento, le recinzioni di filo spinato, le camere a gas, il treno piombato e il cancello d&#8217;ingresso su cui spicca la tragicamente ironica scritta &lt;<arbeit frei=\"\" macht=\"\">&gt;: il lavoro rende liberi. Le marionette, uomini e donne in casacca a strisce, ovvero le vittime, militari in divisa, i carnefici, sono alto solo 8 centrimetri. Ma i loro movimenti, guidati dagli animatori e prolettati con microtelecamere su un ampio schermo, assumono proporzioni gigantesche.<\/arbeit><\/p>\n<p>&lt;<attraverso reale=\"\" del=\"\" reali=\"\" pi\u00f9=\"\" diventano=\"\" rappresentata.=\"\" vicenda=\"\" alla=\"\" evocativa=\"\" forza=\"\" maggiore=\"\" una=\"\" imprimendo=\"\" spettatore,=\"\" dello=\"\" l'immaginazione=\"\" sollecitano=\"\" irreali,=\"\" s\u00e9=\"\" per=\"\" di=\"\" marionnette,=\"\" le=\"\" invece=\"\" mentre=\"\" ossa,=\"\" e=\"\" carne=\"\" in=\"\" attori=\"\" tremila=\"\" palcoscenico=\"\" un=\"\" su=\"\" riunire=\"\" potuto=\"\" avremmo=\"\" non=\"\" -=\"\" auschwitz=\"\" ad=\"\" proprio=\"\" morte=\"\" nonno=\"\" al=\"\" anche=\"\" omaggio=\"\" rende=\"\" messinscena,=\"\" questa=\"\" con=\"\" che,=\"\" kalker=\"\" spiega=\"\" storie=\"\" grandi=\"\" raccontare=\"\" posono=\"\" si=\"\" pupazzi=\"\" i=\"\">&gt;.<\/attraverso><\/p>\n<p>Il senso di realt\u00e0 \u00e8 rafforzato della presenza di tre performer che si muovono nel plastico come reporter di guerra giganti, interagendo con la moltitudine degli internati: &lt;<soni pi\u00f9=\"\" una=\"\" di=\"\" -=\"\" morte=\"\" i=\"\" fabbrica=\"\" campo=\"\" nel=\"\" avvengono=\"\" che=\"\" fatti=\"\" filmare=\"\" \u00e8=\"\" compito=\"\" loro=\"\" il=\"\" pauline=\"\" continua=\"\" storia=\"\" della=\"\" massa=\"\" omicidio=\"\" grande=\"\" stato=\"\" quello=\"\" testimoni=\"\">&gt;.<\/soni><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 musica di accompagnamento: &lt;<soltanto del=\"\" pi\u00f9=\"\" una=\"\" dello=\"\" per=\"\" di=\"\" e=\"\" in=\"\" un=\"\" ad=\"\" proprio=\"\" rende=\"\" si=\"\" i=\"\" che=\"\" \u00e8=\"\" loro=\"\" il=\"\" quello=\"\" perduta=\"\" libert\u00e0=\"\" l'idea=\"\" rappresentava=\"\" prigionieri,=\"\" canto,=\"\" registrato=\"\" realmente=\"\" abbiamo=\"\" rondini,=\"\" prevalenza=\"\" uccellini,=\"\" degli=\"\" canto=\"\" ascolta=\"\" piacevole=\"\" suono=\"\" l'unico=\"\" claustrofobica.=\"\" ancor=\"\" l'atmosfera=\"\" cupo=\"\" sono=\"\" internare...=\"\" da=\"\" deportati=\"\" nuovi=\"\" continuamente=\"\" vomita=\"\" treno=\"\" sferragliare=\"\" marciano,=\"\" prigionieri=\"\" scalpiccio=\"\" macchinari,=\"\" dei=\"\" rumore=\"\" perpetuo=\"\" sordo=\"\">&gt;.<\/soltanto><\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo degli ideatori \u00e8 perpetuare la memoria: &lt;&lt; L&#8217;odio purtroppo \u00e8 dentro di noi e bisogna esserne consapevoli per dominario. Non credo &#8211; continua la Kalker &#8211; che ci fossero molte persone che volessero veramente, che condividessero le persecuzioni. Di securo, per\u00f2, l&#8217;hanno permesso&gt;&gt;.<\/p>\n<p>11-07-2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono state riprodotto con precisione le baracche, le torette di avvistamento, le recinzioni di filo spinato, le camere a gas, il treno piombato e il cancello d&#8217;ingresso su cui spicca la tragicamente ironica scritta &#8216;Arbeit macht frei&#8217;. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-505","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-press"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=505"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2581,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/505\/revisions\/2581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hotelmodern.nl\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}